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Canyon Torque EX Alpinist – Test

Rapporto Qualità/Prezzo: 70%

Guidabilità: 80%

Estetica: 60%

Discesa: 85%

Air Time: 85%

Peso: 65%

Consigliamo questa mountain bike a tutti quei rider che guardano all'aspetto più fun del mountainbiking. Non si tratta di una bici nata per le lunghe pedalate ma di un mezzo che regala tante soddisfazioni in discesa. Certamente il fatto di poterla pedalare, grazie alla configurazione della trasmissione e ad un peso non eccessivo è un plus per la Torque, ma rimarrete sorpresi dalle prestazioni della bici solamente quando inizia la discesa. Peso: 14.7 Kg (pedali esclusi). Prezzo: 3.299,00 €

Total Score 74%

Con una gamma davvero completa Canyon Bikes, grazie all’ottima fattura dei suoi prodotti e al rapporto qualità/prezzo molto competivo, si è guadagnata un posto di rilievo a livello mondiale tra i costruttori di mountain bike. Canyon vende solo online e grazie ad un servizio di spedizione molto veloce e professionale la bici arriva a destinazione in breve tempo e perfettamente in ordine.

La line up 2013 di Canyon è davvero completa. Bici per ogni tipologia di riding, per qualsiasi gusto e per tutte le tasche. Dal downhill fino al cross country, passando per l’enduro ed il trail riding, sul portale web Canyon è possibile scegliere tra un buon numero di mtb. Diversi montaggi per ogni modello, che non guardano solo alle prestazioni in sella ma anche al prezzo finale del prodotto.

Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di testare la Torque EX Alpinist. Questa Canyon ci è stata recapitata in redazione da Canyon Italia, team di professionisti ed appassionati che curano l’immagine del brand tedesco nella nostra penisola.

 

 

 

 

 

In passato, ma di sicuro anche oggi, molti dei potenziali acquirenti online temevano problemi con le spedizioni o, ancora peggio, che i prodotti comprati venissero recapitati in maniera non del tutto perfetta a causa di possibili disservizi. Certo, aprire una grande scatola con gli occhi emozionati come quelli di un bambino il giorno di Natale, potrebbe diventare l’incubo peggiore se, scartato il voluminoso pacco, il nostro giocattolo preferito risultasse rovinato o danneggiato in maniera irremediabile.

Canyon è attenta anche a questo aspetto. Una volta aperta la confezione ci si rende subito conto della cura e della qualità di imballaggio che il brand tedesco ha eseguito per far si che la vostra prossima mtb arrivi a destinazione in maniera impeccabile. La bici oggetto di questo test è arrivata quasi del tutto montata. Sono bastati solo pochi minuti di lavoro in officina. Sistemate le ruote ed eseguite le normali regolazioni, dopo aver controllato tutta la viteria (operazione che vi consigliamo vivamente di fare), ci siamo ritrovati immediatamente in sella a scorazzare per i nostri trail preferiti.

La Canyon Torque EX Alpinist si è presentata subito bene in una splendida colorazione nero opaco abbinata al blu elettrico di componentistica ed adesivi. Con questa bici abbiamo eseguito diverse prove. Il fatto di poterla testare per un paio di settimane ci ha permesso di poter analizzare al meglio i diversi aspetti di questa mtb con 180mm di escursione su entrambe le ruote.

Ma prima di continuare la lettura e conoscere gli esiti del nostro test vi consigliamo di vedere in azione la EX. Questa volta abbiamo scelto come location i trail del Madonie MTB Resort, nella costa nord della Sicilia. In sella alla Torque il nostro tester Davide Camedda. Il video è stato invece realizzato da Antonio Di Maggio.

La Torque EX Alpinist ci è stata consegnata con un montaggio di tutto rispetto. Sospensioni Fox, ruote Mavic, freni Avid, trasmissione Shimano ed un mix di componentistica Race Face.

Il design della Torque è molto elegante. Poche curve e tubazioni semplici che non hanno visto un eccessivo processo di idroformatura. Molto bello il tubo orizzontale che da scatolato e possente (nella zona del tubo sterzo) si assottiglia sempre più divenendo in parte circolare man mano che si avvicina al tubo sella.

Il passaggio dei cavi non è del tutto interno. Il tubo sterzo è conficato e le guaine di freni e deragliatori non attraversano il suo interno. Tutte le guaine sono però fissate al telaio in maniera perfetta tramite l’utilizzo di morsetti e clip in plastica. Il cavo del reggisella telescopico entra all’interno del telaio solo nella zona del tubo sella.

Il telaio è in alluminio e dispone di attacco per guida catena ISCG 05. Quest’attaco è stato realizzato in maniera tale che è possibile montare sulla EX anche deragliatore Shimano E-Type o di utilizzare la Torque sia con il guida catena e la guarnitura Hammerschimdt che con un sistema di corone a 2 o 3 velocità. Gli adattatori sono venduti separatamente come accessori.

Il carro, di fattura robusta, dispone di attacco per la pinza del freno posteriore integrato sul fodero alto sinistro. In questo modo è possibile montare, senza l’ausilio di particolari adattatori, rotori da 180mm o da 185mm. Non solo riduzione di peso, data la mancanza dell’archetto post mount, ma anche un netto  miglioramento per quel che riguarda le prestazioni in frenata. La pinza del freno, infatti, flette in maniera inferiore rispetto ad un normale sistema che prevede l’installazione dell’archetto post mount.

LA SOSPENSIONE

La sospensione posteriore dispone di 180mm di escursione gestiti da un sistema che la casa definisce Anti-Squat-Kinematics. Questo schema ammortizzante si sviluppa attraverso quattro diversi snodi. Come ben si intuisce dal nome, l’Anti-Squat-Kinematics permette alla sospensione posteriore di rimanere in larga misura stabile mentre si pedala. A gestire l’escursione l’ammortizzatore Fox DHX 5.0 con ProPedal.

Il carro posteriore trasferisce le sollecitazioni all’ammortizzatore Fox tramite un link di rinvio che rende decisamente più rigida alle sollecitazioni laterali il telaio della bici. La sensazione che abbiamo avuto guidando questa mtb è stata infatti quella di avere un retrotreno molto rigido a sollecitazioni laterali. La ruota posteriore, a meno che non lo si voglia di proposito, segue quella anteriore in modo perfetto quasi ci si trovasse su delle rotaie.

Difficilmente si sente il posteriore “ballerino” anche quando si spinge al massimo in discese con fondi molto sconnessi e rocciosi. Anzi in questo caso ecco che questa sospensione da il meglio di sè. Non ci era mai capitato di provare una bici così facile da pedalare sullo sconnesso, ma questo aspetto lo approfondiremo successivamente.

Niente da eccepire a questa sospensione che anche grazie al SAG Monitor (si tratta in sostanza di una scala sulla leva della sospensione posteriore che installata sul cuscinetto permette di vedere perfettamente il valore effettivo dell’escursione) è di una facilità estrema per le prime regolazioni come precarico e rebound dell’ammortizzatore.

TAGLIE E GEOMETRIE

Le geometrie della Canyon Torque EX Alpinist vedono: angolo sterzo da 65,5°, angolo sella da 73°, lunghezza carro pari a 425mm, passo totale per la taglia M pari a 1154mm. La battuta posteriore è di 142x12mm con perno passante Syntace X-12. Tre le taglie a disposizione dalla S alla L. Noi abbiamo testato la taglia più piccola: la S.

I COMPONENTI

La Torque EX Alpinist monta una forcella FOX Talas Factory FIT RC2 ad aria con escursione variabile dai 180mm fino a 140mm. Questa forcella si è rivelata la scelta perfetta per un mezzo di questo genere. In discesa grazie al perno da 20mm e agli steli da 36mm fa in modo che l’avantreno della Torque sia quanto di più “granitico” ci si possa aspettare. La bici va esattamente dove puntano gli occhi del rider. Abbiamo apprezzato molto il funzionamento di questa forcella che settata alla perfezione riesce a garantire ottime prestazioni. Grazie poi alla tanta escursione anche gli errori, che con altre sospensioni con corsa inferiore terminerebbero in un crash, sono facilmente sopperibili. La regolazione del precarico non è molto intuitiva così come le regolazioni della compressione alle alte e basse velocità, per questo vi consigliamo di rifarvi al manuale Fox per un settaggio ottimale della forcella in base al vostro peso. Il fatto poi che la Talas Factory RC2 sia a travel variabile, permette di aggredire nel miglior modo anche le salite più ripide e lunghe. Basta ruotare il pomello sinistro e premendo sulla forcella avrete a disposizione una scattante forcella da 140mm. La Talas non richiede un eccessivo volume d’aria all’interno dato che è molto progressiva, un plus per la scorrevolezza nonostante non sia presente l’anodizzazione Kashima.

Andiamo all’ammortizzatore. Si tratta di un FOX DHX 5.0. Le regolazioni sono immediate e facilmente intuibili. Inoltre è presente il ProPedal che una volta attivato permette di smorzare la risposta dello stesso ammortizzatore e rendere dunque la pedalate più piacevole e prestazionale. Sulla Torque abbiamo dovuto attivarlo ad ogni risalita. Questo non perchè il carro posteriore e l’Anti-Squat-Kinematic creano dei reali problemi mentre si pedala ma più semplicemente per il fatto che la trazione della ruota posteriore diventa decisamente migliore una volta attivato. E poi, se c’è perché non utilizzarlo?!

Quello che ci ha colpito in maniera maggiore riguardo ai componenti di questa mtb sono le ruote ed i pneumatici. Un’accoppiata vincente! Le ruote Mavic Crossmax SX sono una goduria per tutti quei rider che desiderano velocità e prestazioni. Rigide come ben poche e con i mozzi quasi praticamente privi di attrito. È incredibile come la velocità aumenti quando si mollano i freni! Un plauso a Mavic per aver realizzato un prodotto di così alta qualità. Anche le coperture si abbinano perfettamente con lo spirito di questa mtb. Sono della Maxxis. All’anteriore per favorire il grip la casa tedesca ha deciso di montare la Minion DHF EXO Protection da 2.5 pollici mentre al posteriore, per favorire la scorrevolezza senza però rinunciare alle prestazioni e alla tenuta in curva, le Ardent da 2.4 pollici anche queste con protezione EXO. Entrambe le Maxxis si sono rivelate delle ottime coperture. Allo stesso tempo riescono a favorire un’ottima aderenza sia in trazione che in curva e poi anche un buon volume d’aria (nonostante paragonate ad altri pneumatici di differenti marche appaiano notevolemente meno panciute).

La zona guida vede componentistica Race Face. La piega da 725mm non si sposa con le caratteristiche più declinate alla discesa di questa bici. Noi avremmo preferito un manubrio un po’ più largo ma a Canyon hanno pensato bene di mantenere i pesi bassi. La piega Turbine pesa infatti solo 290 grammi. Questa piega è abbinata ad uno stem da 65mm. Il Race Face Ride 65 pesa poco più di 140 grammi e con sei gradi di rise permette di mantenere una buona posizione di guida sia in salita che in discesa. Le manopole della Canyon sono di ottima fattura. Dal profilo sottile permettono un’impugnatura adeguata.

L’impianto frenante è Avid. Si tratta dell’X0 Trail, un componente che abbiamo potuto testare diverse volte questa stagione. Niente da eccepire, come al solito tanta modulabilità e una buona potenza frenante. La ruota posteriore si blocca solo quando siete voi a deciderlo.

Trasmissione Shimano e reggisella RockShox Reverb si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Due ottimi componenti dal peso leggero e dalle ottime caratteristiche. Sarebbe interessante un test di durata.

CANYON TORQUE EX Alpinist – Componenti

Telaio: Canyon Torque EX
Forcella: Fox 36 Factory TALAS FIT RC2
Ammortizzatore: Fox DHX 5.0 Factory
Ruote: Mavic Crossmax SX
Pneumatici: Maxxis Minion DHF EXO 2.5 / Ardent EXO 2.4
Guarnitura: e.thirteen TRS double crank 36/22
Deragliatore Post.: Shimano XT RD-M786
Deragliatore Ant.: SRAM X.9
Pignoni: Shimano SLX 11-36 10-speed
Manettini: Shimano Deore XT RapidFire Plus
Freni: Avid X0 Trail
Reggisella: RockShox RS Reverb Stealth
Sella: SDG Duster Custom
Manubrio: Race Face TURBINE 3/4 RISER
Manopole: Canyon Bracelets Lock On
Stem: Race Face Ride

TEST SUL CAMPO

Abbiamo provato la Torque EX su diverse tipologie di percorsi e per lunghi giri tra le nostre montagne. Salendo in sella si apprezzano fin dai primi minuti di riding l’ottima componentistica con la quale questa bici viene venduta. Il montaggio guarda al risparmio di grammi ma comunque la nostra bilancia ha rilevato un peso pari a 14,7 kg. Non si tratta di un peso piuma ma per una bici long travel ed interamente in alluminio non possiamo dire che sia elevato.

La posizione in sella è delle migliori nonostante la taglia da noi provata sia una S. La sensazione non è stata quella di guidare un mezzo “piccolo” ma piuttosto compatto. Le primarie regolazioni del SAG sono facili da eseguire solo per l’ammo posteriore, la forcella richiede un approccio un po’ più delicato. Sbagliare a regolare la Fox Talas equivale a rendere il mezzo troppo nervoso in discesa. Bisogna smanettare un po’ sui pomelli e con la pompetta della regolazione del precario d’aria.

In salita le geometrie votate al downhill rendono la bici un po’ stancante soprattutto con la forcella completamente estesa. Se infatti la Talas viene abbassata a 140mm allora le doti da scalatrice di questa mountain bike vengono fuori un po’ di più. Si tratta di una bici da pedalare con molta calma. Il giudizio in salita rimane però sufficientemente buono. Il carro posteriore è stabile quando si spinge sui pedali ma la presenza del ProPedal assolutamente non guasta. Se le vostre uscite sono molto lunghe e pedalate la Torque potrebbe essere decisamente stancante. Non si tratta di un mezzo nato per offrire il massimo delle prestazioni in salita o in lunghi tour pedalati. Durante gli strappi più accentuati abbiamo sentito un alleggerimento dell’anteriore troppo evidente. Questo aspetto è sicuramente legato al fatto che la taglia da noi provata è una S. Anche con la forcella del tutto abbassata la maggior parte delle volte la ruota anteriore perde il contatto con il suolo.

Se le risalite non sono proprio il punto forte di questa bici, in discesa sembra di guidare un missile. Scattante, fluida, veloce, la Torque EX Alpinist regala il massimo delle prestazioni quando la pendenza si inverte. Nelle violente accelerazioni in fuorisella non si può non generare un ampio moviento delle sospensioni, ma la bici rimane praticamente incollata al suolo. La più piccola asperità viene assorbita in modo perfetto e i tracciati più tecnici sono una vera e propria goduria per il biker. Quando i percorsi sono infatti molto rocciosi e tecnici questa bici eccelle come ben poche. Abbiamo apprezzato la facilità con la quale si riesce a rilanciarla pedalanto su rocce e radici, la Torque eccelle anche quando sono presenti ostacoli impegnativi che si susseguono in rapida sequenza. La sospensione posteriore lavora a dovere in ogni circostanza e la bici rimane anche molto silenziosa (questo soprattutto merito dei batticatena in gomma che fornisce la stessa Canyon). In discesa si apprezzano molto le geometrie “distese”; l’angolatura del piantone dello sterzo dona al biker molta fiducia anche quando le pendenze aumentano vertiginosamente.

In curva, il baricentro molto basso (dovuto anche al fatto che la Torque ha un rapporto di compressione molto lineare che diventa progressivo durante gli ultimi millimetri di escursione, che fa in modo di abbassare notevolmente la posizione di guida), un telaio rigido torsionalmente ed un carro che incolla la ruota al terreno, rendono la Torque EX molto equilibrata anche nelle situazioni più difficili come ad esempio le curve veloci in contropendenza. Non possiamo però non citare le coperture Maxxis che in questo campo brillano per grip ed affidabilità. Quando si pinza sul freno posteriore il carro riesce assorbire qualsiasi asperità. Entrando in curva, quando il fondo è molto dissestato e roccioso, la Torque rimane stabile e veloce. Sulle curve dal raggio più lente (ma non lentissime come quelle di un trail alpino) abbiamo notato che la EX si “siede” un po’ troppo sul posteriore rallentando la velocità del biker che è costretto a rilanciarla spingendo sui pedali.

In aria la Torque è risultata molto ben bilanciata. I biker che non sono soliti saltare potrebbero ricredersi una volta in sella a questa Canyon. Anche sui salti con landing molto dissestati si ha sempre la situazione sotto controllo.

In definitiva consigliamo questa mountain bike a tutti quei rider che guardano all’aspetto più fun del mountainbiking. Non si tratta di una bici nata per le lunghe pedalate ma di un mezzo che regala tante soddisfazioni in discesa. Certamente il fatto di poterla pedalare, grazie alla configurazione della trasmissione e ad un peso non eccessivo è un plus per la Torque, ma rimarrete sorpresi dalle prestazioni della bici solamente quando inizia la discesa. Nonostante la taglia da noi provata è una S non abbiamo rilevato particolari problemi nella guida. La Torque Alpinist è una mtb adatta anche a tutti quei biker che sono soliti girare nei bike park. Una bici polivalente che, una volta compresa alla perfezione, può dare filo da torcere anche a una bici da dh.

La Torque EX Alpinist costa 3.299,00 €. Un prezzo molto competitivo se rapportato all’ottimo montaggio con la quale viene proposta. Come tutte le bici del brand tedesco è possibile acquistare la Torque direttamente online sul sito canyon.com.

Per maggiori informazioni e dettagli sulle spese di spedizione date un’occhiata alla pagina web canyon.com.

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3 Responses to Canyon Torque EX Alpinist – Test

  1. Luca scrive:

    Salve posso porre una domanda?
    Ho visto che avete avuto modo di provare anche la Strive, la Torque ovviamente risulta meno pedalabile, questa differenza è dovuta per lo più alla escursione della forcella, o dal peso più elevato? La difficoltà era maggiore rispetto alla strive su qualsiasi tipo di pendenza o era evidente solo ad elelvate%?

    Avete definito la Torque più da bikepark, è quindi un errore confrontarla con la strive?

    Grazie mille

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    • Dany Addamo scrive:

      Ciao,

      la Torque è riusultata meno facile da pedalare perchè le geometrie sono più votate alla discesa. Quindi angoli più aperti. Questo non significa che non la si possa pedalare. Certamente se confrontata a bici come la Strive è sicuramente più “pesante”. Sulle distanze più lunghe (+-50km) abbiamo notato un affaticamento maggiore rispetto ad altre tipologie di mtb. Personalmente credo che sia comunque un ottimo mezzo per l’enduro. Certamente non è un missile in salita, ma in discesa è il giusto mezzo per battere il cronometro.

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      • Luca scrive:

        grazie mille, la mia paura era che fosse molto difficile da pedalare, in salita non ho nessuna fretta, vado con molta calma per divertirmi dopo e l’ importante per me sarebbe non assumere posizioni scomode ed inadatte..
        forse con la possibilità di abbassare la forcella la situazione migliora leggermente…
        grazie mille per le informazioni, per la disponibilità

        e complimenti per il sito!

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