Esclusivo! – ecco la nuova Ancillotti DHY 2012

Poco tempo fa abbiamo avuto la possibilità di testare la nuova DHY, nuovo gioiello di casa Ancillotti. Il nome è stato ispirato dall forma ad y del top tube, con due tubi che si vanno ad unire in uno solo verso il tubo sterzo.

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Il nuovo DHY ha una forma più snella e leggera rispetto al DHP, questo senza però venier meno al senso di solidità ed all’effettiva robustezza che contraddistingue le bici Ancillotti.

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Il sistema di sospensione resta naturalmente il mitico Pull Shock di Ancillotti, un nome una garanzia.

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Alberto Ancillotti ci illustra il percorso creativo che lo ha condotto alla nuova DHY.

Faccio una premessa volta a  spiegare cosa stà dietro a questa ulteriore evoluzione del modello Tomaso.

Chi prova per la prima volta una Ancillotti  si trova  subito a suo agio. Oltre alla sospensione anche  il telaio trasmette immediatamente dal terreno una sensazione di  sicurezza ed una schiettezza di comportamento caratteristiche. Questo non è dovuto ad un caso fortuito ma al grande lavoro ed all’intensa ricerca  fatta con il bagaglio di una lunga esperienza telaistica. In poche parole la ricerca della “giusta rigidità strutturale.”

Molte ditte identificano l’“evoluzione”dei loro modelli con lo “sconvolgimento” del sistema, talvolta sconcertante, perché antitetico con quello dell’anno precedente. Questa filosofia  è chiaramente più commerciale che tecnica. Lo sconvolgimento continuo rende impossibile qualsiasi applicazione di raffinata ricerca strutturale, essenziale per un prodotto destinato alle gare, qualsiasi sia la disciplina a due ruote alla quale si fa riferimento.

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Per fare un esempio ricavato dal mondo della MotoGP, dove così essenziale è ora questa ricerca, citiamo l’osservazione dei uno dei suoi più autorevoli esponenti. Dice Casey Stoner: “l’analisi della rigidità della moto è addirittura prevalente, le quote e la geometria la modificano facilmente ma la base è fare una moto con determinate caratteristiche elastiche”. In parole povere le geometrie tutti sanno aggiustarle, difficile ma prioritario è trovare le giuste caratteristiche elastiche del telaio che permettano al pilota di “sentire” il terreno

Noi da sempre siamo stati anticipatori ed in perfetto accordo con queste tesi, sia prima nella moto che dopo nella mtb.

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Siamo partiti con il primo Tomaso nel ’99 che era, come qualcuno ricorderà, monotubo. Sono anni che su la base di uno stesso concetto strutturale  lavoriamo (oltre che sulla sospensione, sui fulcri ecc.) anche sulla disposizione, sul diametro dei tubi, sulla loro curvatura. Dal single top tube, al doppia culla, dai diametri da 30 a 40 dei tubi, per arrivare infine all’Y del 2012 che, non a caso, è l’anno del nostro “ventennale” in DH.

Quindi i tubi  continuano ad essere doppi  dove serve, per confluire poi in un unico più grosso e conificato top tube verso il canotto di sterzo, migliorando, unificando, la risposta alla flessione.

Per quanto ci dicono i piloti l’operazione è perfettamente riuscita ed abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti. La DHY è ancora più maneggevole e stabile della sua progenitrice, sia appunto per quanto sopra detto, sia per l’ultriore guadagno di peso che abbiamo ottenuto con questa soluzione e con tanti piccoli accorgimenti di alleggerimento, resi possibili sempre dalla lunga esperienza sul progetto quanto mai moderno e mai stravolto.

Il telaio medio della DHY pesa con molla in titanio 4,500 kg pur mantenedo la sua struttura d’insieme sempre massiccia e rassicurante.

Alberto Ancillotti

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In questo breve ma esplicativo video noterete come il Pull Shock tenda letteralmente a rimanere “attaccato” al suolo.

Per l’occasione Tri-Ride ha avuto un tester d’eccezione, Edo Franco, in trasferta in Sicilia per le riprese di un video di futura pubblicazione. Ecco le sue impressioni sul campo:

La bici è molto maneggevole e reattiva. Guidarla su un tracciato ricco di sponde e veloci cambi di direzione è un piacere. A questo senso di agilità si aggiunge la proverbiale performance del pull shock. Una volta lanciati su quanto di più cattivo possiate incontrare su un tracciato da discesa con una bici come questa potete stare tranquilli e rimanere concentrati sulla vostra linea. Entrando a velocità sullo sconnesso la bici non accenna a perdere nè velocità nè stabilità. Sul veloce la nuova DHY è molto stabile. Aprendo il gas a manetta non ho notato perdite di stabilità o fastidiose flessioni degne di nota.

Ottimo il comportamento anche in fase di rilancio sui pedali. Nonostante le grandi capacità d’assorbimento il Pull Shock rimane un sitema molto neutro quando si comincia a mulinare.  L’unico difetto che ho riscontrato è stata una certa tendenza a sedersi della bici su alcuni appoggi, cosa che effettivamente si è fatta un po’ sentire anche sui pedali in uno o due momenti. Tuttavia la cosa è da imputare al fatto che la bici da me testata aveva montata sù una molla troppo morbida per il mio stile di guida.

Complessivamente si tratta di una bici di altissimo livello e molto orienta al racing. Concordate il settaggio delle sospensioni e la scelta della molla adatta al vostro peso ed alle vostre esigenze con Ancillotti (Tommaso ed Alberto sono sempre prontissimi ad offrire il massimo a tutti i loro clienti) e sui campi gara faranno fatica a starvi dietro.

Edo Franco

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Per maggiori informazioni o per contattare direttamente la Ancillotti visitate il blog ufficiale.

  • http://www.facebook.com/dany.addamo Dany Addamo

    Alla faccia della sensibilità!!!

  • http://www.facebook.com/Leotuningcore Leonardo Della Porta

    sarò sbagliato io e sicuramente saranno se non le migliori tra le migliori bici da dh…. ma a me le Ancillotti non piaciono… fors eper cambiare idea dovrei provarne una… chissà!!

  • http://www.facebook.com/TriRideDotcom Vittorio Platania

    un’opera d’arte su due ruote a mio parere.

  • http://www.facebook.com/people/Luca-Morana/100000514119934 Luca Morana

    mi piace molto il commento di ancillotti senior, molto concreto e razionale! e che mezzo la nuova DHY!

  • Giacomo

    menomale un pò di made in italy forza ancillotti i tuoi prodotti falli valere