MENU
Zesty 914 drive side

Lapierre Zesty & Spicy 2013 – Tested

Molti dei lettori che hanno seguito i nostri test sui prodotti della gamma 2013 di Lapierre, si saranno chiesti quando avremmo svelato loro le news riguardanti i modelli da enduro/AM. Quindi dopo aver approfondito la conoscenza della XR Team e della DH Team, ora è la volta delle versioni 2013 di Zesty 914 e Spicy 916.

Le due enduro di casa Lapierre, molto simili come caratteristiche e come destinazioni d’uso, vantano le stesse novità per il 2013. I maggiori interventi sul telaio riguardano l’incremento di rigidità, l’ottimizzazione delle quote geometriche e l’affinamento dello schema di sospensione OST+. Scopriamoli nel dettaglio.

Il tubo sella è stato accorciato per agevolare l’utilizzo di reggisella telescopici. Nello specifico Zesty 914 e 714 e Spicy 916 e 516 montano un Rock Shox Reverb Stealth, quindi con passaggio del cavo totalmente interno al telaio. Anche tutti gli altri cavi, compresi quelli dell’ammortizzatore opzionale E.I.Shock, passano internamente al telaio.

Lo stesso tubo sella è ora più verticale, favorendo la posizione in fase di pedalata nonché la guida in fuorisella. La quota di reach è stata aumentata su ciascuna taglia, quindi complessivamente la distanza sella-manubrio resta invariata, ma la posizione di guida è stata spostata più sull’avantreno. Anche l’angolo di sterzo è stato “aperto” di 0,5° a tutto vantaggio della stabilità in discesa. Nel caso specifico della Zesty, l’aumento dell’angolo di sterzo si va a combinare con la maggiore lunghezza della forcella Fox 32 dei nuovi allestimenti, che ora ha 150mm di escursione contro i 140mm della versione 2012.
La lunghezza del carro (chainstay) è aumentata, soddisfando la necessità di maggiore stabilità in discesa, ma andando anche a compensare la variazione delle altre quote geometriche. Un carro più lungo infatti favorirà la stabilità anche in salita, soprattutto sul ripido, a fronte dell’aumento dell’angolo di sterzo.
Il tubo sterzo per cannotti tapered, è stato rivisitato e irrigidito per una maggiore qualità e precisione di guida. Il movimento centrale è stato abbassato e la zona che lo interessa è ora lavorata in modo da risultare più spessa e maggiormente solidale al tubo obliquo e al tubo sella, con un guadagno considerevole di rigidità generale del mezzo.

I drop out della Zesty sono stati ridisegnati e ora ospitano un perno 12×142, che già equipaggiava la Spicy 2012. Maggior rigidità e semplicità di assemblaggio della ruota posteriore anche per la piccola enduro da 140mm, così come per la sorella da 160mm.

L’intero sistema di sospensione OST+ sviluppato e brevettato da Lapierre e che equipaggia Zesty e Spicy è stato ridisegnato per migliorarne ulteriormente le prestazioni. Il posizionamento di bielle e leveraggi del carro è stato modificato e affinato in modo da ottenere un rapporto di leva più lineare, ottimizzato inoltre per la pedalata in relazione alla zona di sag consigliata (facilmente consultabile tramite il Sag-Meter integrato nel fodero alto del carro). Grazie a questi interventi gli ingegneri Lapierre, guidati dai ripetuti test del pluridecorato Nicolas Vouilloz, vantano prestazioni del mezzo in pedalata davvero interessanti, come l’aumento della stabilità della sospensione in pedalata e il raggiungimento dello 0% di pedal bob, mantenendo al contempo la sospensione sempre attiva e sensibilmente pronta anche al più piccolo urto.

Proprio Nicolas “E.T.” Vouilloz, che con Spicy e Zesty domina le gare di Enduro e Avalanche di tutta Europa, ci illustra in questo video tramite una Zesty 914, le principali modifiche che Lapierre ha apportato per il 2013 alla serie Zesty e Spicy.

La prova sul campo della Zesty 914 ci ha positivamente sorpreso.
Il lavoro svolto dall’intera equipe di Lapierre alla ricerca di bilanciamento e maneggevolezza come filo conduttore tra tutti i modelli della gamma 2013, ha coinvolto eccellentemente la piccola enduro del marchio francese.
Appena saliti in sella alla Zesty la sensazione è quella di dominare il mezzo. La posizione di guida è decisamente molto raccolta nonostante sia stata aumentata la quota di reach e acquisire una posizione centrale e bilanciata viene subito spontaneo.
Abbiamo provato subito a pedalarla in salita su un single track coperto di radici e ci siamo meravigliati di come la sospensione leggesse il terreno ammortizzando ottimamente le asperità e mantenendo al contempo un’eccellente trazione, senza che si avvertissero oscillazioni indesiderate del carro dovute al pedal bob. Inoltre maneggevolezza e bilanciamento del mezzo facilitano parecchio la salita sullo sconnesso.
L’ottima pedalabilità e la prontezza nei rilanci si fa apprezzare anche in discesa, dove si avverte sensibilmente l’accellerazione quando si imprime forza sui pedali. Occorre precisare che questo ottimo rapporto tra funzionamento della sospensione e pedalabilità non è solo merito dello sviluppo del sistema OST+, ma anche dell’E.I.Shock, il sistema di gestione elettronica dell’ammortizzatore Rock Shox Monarch che equipaggiava la 914 in nostro possesso. Presto approfondiremo ulteriormente l’argomento E.I.Shock in un test dedicato.

Una volta puntata la ruota anteriore a valle, la manegevolezza che ci ha impressionato in salita, diventa un vero piacere durante la guida in discesa. La sospensione lavora in modo equilibrato sia sui piccoli urti che sullo sconnesso veloce e sui grossi impatti, dove resta comunque consistente nonostante i “soli” 140mm di escursione posteriore. L’aderenza è sempre ottima su entrambe le ruote, a conferma che le geo della bici sono ben bilanciate e che la posizione di guida è stata studiata accuratamente. La percorrenza in curva è precisa e i cambi di direzione risultano agili e veloci. Oltre alla maneggevolezza colpisce la rigidità dei punti cruciali come il cockpit, la zona movimento centrale e il carro. Considerando che si parla di una bici di poco più di 12kg di peso, con 140mm di escursione posteriore e 150mm anteriore, la solidità che trasmette è esemplare.

La Spicy 916 che abbiamo testato, è effettivamente molto simile alla Zesty come caratteristiche e peculiarità, ma differisce ovviamente per destinazione d’uso. Essendo una bici improntata all’enduro più spinto e alle Avalanche, l’escursione è maggiore e le geometrie sono più discesistiche. Questo rende la Spicy effettivamente la versione vitaminizzata della Zesty, percui una volta messe le ruote su terra, le differenze non sono radicali ma pur sempre evidenti.
Il comportamento in salita è simile, ma si può immaginare che il peso e l’escursione maggiori rendano la Spicy leggermente più “goffa” rispetto alla sorella Zesty, tuttavia la francese “piccante” riesce a ben figurare anche in questi frangenti.
La differenza effettivamente la si nota una volta in discesa, dove emergono gli angoli e le quote più discesistiche. Le peculiarità della guida in discesa e le doti di maneggevolezza e bilanciamento sono le stesse della Zesty, ma la Spicy si fa apprezzare inoltre per l’incremento di stabilità, soprattutto all’aumentare della velocità. L’assorbimento degli urti è chiaramente migliore e si può godere di una guida più “smooth” anche nello scassato, mantenendo sempre il controllo dell’aderenza. Anche la percorrenza in curva, grazie all’interasse maggiore e all’angolo di sterzo più aperto, permette velocità più alte in tutta sicurezza.

Riassumendo in poche parole le caratteristiche di questi due prodotti, le principali impressioni trasmesse sono maneggevolezza, leggerezza ed equilibrio. Sono mezzi parecchio intuitivi da cui si riesce a ottenere molto fin da subito, ma che possono riservare ancora tanto di più, mano a mano che si acquisisce confidenza e feeling.

3 versioni di allestimento per la Spicy, di cui una carbon e ben 6 versioni per la Zesty, due carbon, una carbon/alluminio e tre interamente alluminio. Per tutti i modelli c’é la possibilità di scegliere come opzione aggiuntiva il sistema E.I.Shock. I prezzi di listino ufficiali verranno comunicati a breve in occasione di Eurobike, ma è evidente che con questa elevata disponibilità di versioni a differenti fasce di prezzo, soprattutto per quel che concerne la Zesty, Lapierre potrà esaudire le richieste di qualsiasi cliente, a prescindere dal budget a disposizione.

La Spicy 916, allestimento top di gamma su telaio interamente realizzato in carbonio unidirezionale.

Spicy 516 e Spicy 316, allestimenti più economici su telai in versione alluminio.

Zesty 914 e Zesty 714, le due versioni con allestimenti più pregiati, su telai interamente in carbonio unidirezionale.

Zesty 514 e Zesty 414 rappresentano la scelta intermedia con allestimenti di livello medio alto. La 514 è montata su telaio con triangolo in carbonio unidirezionale e carro in alluminio mentre la 414 è dotata di telaio interamente in alluminio.

Zesty 314 e Zesty 214 coprono la fascia più economica. Allestimento entry level e telaio interamente in alluminio.

 

 

Foto di Giacomo Proserpio

 

FEATURED IN THIS POST

2 Responses to Lapierre Zesty & Spicy 2013 – Tested

  1. Pirani Luca scrive:

    Consigliereste la Zesty per gare Enduro a livello regionale, avendola come unica bici?

    • triride scrive:

      Assolutamente sì Luca. La Zesty è un’ottima bici da enduro a tutto tondo. Certo bici da enduro ce ne stanno parecchie, e anche molto diverse fra loro, quindi per consigliarti una bici adatta bisognerebbe sapere un po’ meglio cosa ci fai. La Zesty rimane comunque un’ottima scelta in questo senso.

Lascia un Commento