Mont Sainte Anne World Cup – finali photostory

Triride XL

XL » 25/06/2012

 

Ieri abbiamo potuto assistere ancora una volta ad una gara fantastica. Sul duro tracciato di Mont Sainte Anne lo spettacolo non è affatto mancato e tra crash, incovenienti tecnici e run di gara formidabili la gara canadese si è rivelata fin ora una delle più belle della stagione 2012. A vincere è stato Aaron Gwin (Trek World Racing) che sta dominando la World Cup 2012, sfoggiando uno stile di guida perfetto su ogni percorso. L’americano è ormai il vero punto di riferimento del downhill racing. Con una guida pulita e veloce, Gwin ha potuto consolidare la sua posizione nell’overall di coppa del mondo. Un rider che ancora giovane ha tutte le caratteristiche per affermarsi come il nuovo Vouilloz. Insomma Gwin quest’anno sembra inarrestabile. Se la sfida tra gli uomini sembra essere finita, tra le donne si infiamma sempre più il duello tra Rachel Atherton (GT Factory Racing) ed Emmeline Ragot (MS Mondraker). In Canada la vittoria è andata all’inglese ma ancora la classifica finale di coppa è tutta da decidere. Per raccontare la gara di Mont Sainte Anne, Jacob Gibbins ha realizzato un po’ di scatti direttamente da uno dei percorsi più affascinanti del circus.

Al cancelletto! Uno dei momenti dove è richiesta più concentrazione è sicuramente questo… ieri abbiamo potuto vedere Brendan Fairclough (Scott 11), la cui run era stata posticipata a causa del brutto incidente di Mulally (Trek World Racing), gasarsi con la musica. Certamente ogni rider ha il suo metodo per affronatare la gara ma trovarsi sul punto più alto del percorso e aspettare di partire sarà un’esperienza fantastica, un mix di adrenalina e tensione.

Sam Hill (Monster Energy Specialized) sembra essere tornato il rider di un tempo, ieri ha disputato una run decisamente ottima. Per lui il gradino più basso del podio ma anche la certezza di poter migliorare per ritornare a dominare le gare di coppa. Il suo stile di guida unico ha infiammato il pubblico canadese continuando a dimostrare che i pedali flat possono essere una scelta vincente su di un percorso come quello canadese.

Mont Sainte Anne è un tracciato complesso. Rider spremuti fino all’ultima goccia su di un percorso che privilegia coloro che oltre a saper mollare i freni per più tempo riescono a stare concentrati e a scegliere le linee più sicure. Ieri ne sono successe di tutti i colori: forature, catene spezzate e crash a dimostrare che la traccia canadese è una delle più complete tra quelle in calendario.

Steve Peat (Santa Cruz Syndicate) in azione su uno dei tratti più veloci di Mont Sainte Anne. Una prestazione sottotono per “l’acciaio di Sheffield” che durante le prove ha subito un lieve infortunio ad una gamba. Terminerà la gara settantunesimo, ma continuando a dimostrare la sua grinta e l’esperienza che da sempre lo contraddistingue.

Vederlo in azione sul percorso canadese è stato come vedere un proiettile lasciare la canna di un fucile. Gwin (Trek World Racing) ha corso in maniera impeccabile agguantando il terzo successo stagionale. I temuti rock garden di Mont Sainte Anne sembravano essere diventati prati verdi sui quali dare sfogo alle gambe. Una prestazione formidabile.

Rachel Atherton (GT Factory Racing) sale sul gradino più alto del podio della gara canadese. La sfida con la Ragot è sempre più infuocata. Da sottolineare anche la prestazione di Emilie Siegenthaler (Scott 11) che in gara ha dimostrato di possedere uno stile di guida unico. Tra le donne è stata la svizzera ad infiammare di più il folto pubblico che assistiva all’evento.

Acclamato da tutti, Gwin rilascia le prime impressioni su una gara che è riuscita ad entusiasmare, rider ed appassionati, dall’inizio alla fine. La testa della classifica di coppa del mondo vede Gwin allungare sul rivale Minnaar (Santa Cruz Syndicate).

La Atherton (GT Factory Racing) esulta dopo aver conquistato il gradino più alto del podio a Mont Sainte Anne. L’inglese si rivela ancora una volta la ragazza che meglio riesce ad interpretare le gare questa stagione. Ma attenzione, la Ragot è sempre pronta ad una nuova sfida. Chissà cosa succederà a Windham il prossimo week end.

Cala la sera sul fantastico comprensorio canadese, ma non sulla World Cup che continuerà a dare spettacolo questa domenica con la quinta tappa di coppa del mondo direttamente dal veloce percorso statunitense.