Morewood Zula Tested

La Zula è l’offerta xc/marathon racing fullsuspended di Morewood. A ben vedere però questa limitazione di campo va un po’ strettina a questa bici dall’anima polivalente. Basti ad esempio pensare che il prototipo di Ndiza full suspended da 4x con la quale Fabien “CousCous” Cousinié del team Morewood United ha corso tutta la world cup 2010, è qualcosa di molto ma molto simile ad una Zula con un angolo sterzo leggermente più aperto. Questo giusto per capire quanto questo mezzo ami essere maltrattato nonostante si tratti di una bici da xc/marathon.

La Zula ha un angolo sterzo di 70° (misurati con una forcella con 475mm axle to crown), 73,5° per l’angolo del seat tube, bottom bracket drop -10 (quindi circa 325mm di altezza movimento centrale), lunghezza carro di 425mm e passo totale di 1085mm nella misura M. La linea del telaio è essenziale ed elegante, con idroformature mai esagerate o ridondanti. Il sistema è un monocross infulcrato in corrispondenza della corona da 42 (quindi in zona abbastanza neutrale per il tiro catena) che fornisce 100mm d’escursione alla ruota posteriore gestiti da un ammo Fox RP23.

Il carro è davvero molto neutrale nella pedalata, a patto di non fare fuorisella troppo scomposti il pro pedal è praticamente inutile. Nonostante ciò la sospensione rimane allo stesso tempo molto sensibile ai piccoli urti. Le ottime prestazioni discesistiche della Zula permettono di poter affrontare anche sentieri un po’ più tecnici a velocità tutt’altro che basse In salita la Zula viaggia egregiamente, forse peso e geometrie in questa fase la penalizzano un poco rispetto ad altri mezzi più radicalmente “race oriented”, ma come sappiamo anche una tracciato gara marathon è fatto di discese, e lì la Zula non teme rivali. A nostro giudizio l’utilizzo ideale di questa bici è il trailbiking leggero, giusto un passettino sotto l’allmountain. Le ottime prestazioni discesistiche della Zula permettono infatti di poter affrontare anche sentieri un po’ più tecnici a velocità tutt’altro che basse, certo a patto di non esagerare con lo sconnesso e con le pendenze.

Il montaggio della Zula è curato nei minimi particolari, sia per quel che riguarda la qualità che per l’estetica. Ritroviamo il rosso anodizzato sui collarini delle manopole, nella serie sterzo, nell’infulcro del carro, nel perno della guarnitura, in molte parti degli splendidi Formula R1, ecc… Nulla è lasciato al caso insomma. Come dicevamo la componentistica è al top anche per qualità: forcella Sid Team, guarnitura Sram Noir con pedivelle in carbonio, freni Formula R1, ammo Fox RP23, cerchi DT Swiss M1600 e trasmissione Sram X0.

In conclusione, se volete una bici leggera e scattante e vi piace affrontare sentieri scorrevoli anche ad elevate velocitòà, o se siete dei marathon racers stanchi di dover sempre combattere in discesa con mezzi troppo nervosi, allora la Zula è certamente il vostro indirizzo.