Schladming – Simon Cittati photostory giorno 2

Stamattina la pista era avvolta da un nebbia davvero fitta, nei tratti aperti era impossibile scattare qualcosa di decente, fino a che non è uscito il sole…

Hill torna a regnare sulla SUA pista. Primo con 3 secondi su Barel. E forse ha ancora qualche carta da giocarsi per la finale.

Greg Minnaar oggi definitivamente con i pedali flat: un crash in qualifica lo relega al diciannovesimo posto, mentre il suo rivale Hill vincendo si è già beccato 50 preziosissimi punti.

Brendan si è qualificato terzo ma ha sicuramente vinto il premio per il whip più enorme di tutti sullo step up. Parere unanime degli oltre 30 tra fotografi e videomaker nella prima root section: se Brendan non cade domenica può battere Hill.

Il “kiwi-italiano” Wyn Masters guida sempre al limite: guardate dove sta andando la ruota posteriore rispetto a quella anteriore!

Gee Atherton ha rimediato due belle cadute in qualifica, ma è comunque sesto. Vedremo…

Immancabile foto per Peaty, che in maglia iridata è sempre più bello. Da notare che anche lui oggi per la run di qualifica ha scelto i flat.

Inspiegabile caduta per il neo-campione del mondo junior Brook Mc Donald, che è finito a terra mentre la bici rimbalzava a parecchi metri da lui. Purtroppo è fuori dalla finale, davvero un peccato.

Brendan, sì, di nuovo Brendan: fast and loose, moto style!

Sam Blenkinsop l’anno scorso aveva vinto qualifiche e finale, quest’anno è poco più indietro ma ormai non ci sono più dubbi, è uno dei big del circuito.

Floriane Pugin ha vinto le qualifiche, e d’autorità, mettendosi dietro Sabrina Jonnier di oltre 3 secondi. Non diciamo nulla per scaramanzia, ma domenica potrebbe essere il suo giorno.

Josh Bryceland ha scelto una linea assurda su una radice viscida come ghiaccio, ma miracolosamente è sopravvissuto per qualificarsi 24esimo.

Danny Hart invece non ha avuto dubbi, dritto di potenza sul tronco tagliato!