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The Photographer – Andrea Paternò

Con questo nuovo format esteso, che abbiamo chiamato TriRide XL, vi presentiamo una rubrica chiamata The Photographer. In questo spazio vi porteremo dietro la lente di alcuni tra i più importanti e talentuosi fotografi della scena del mountainbiking internazionale, raccontandovi un po’ della loro storia, dei loro progetti e naturalmente presentandovi una selezione dei loro migliori scatti. Conoscerete chi sta dietro ad alcune delle foto che vi hanno messo in corpo quella voglia irrefrenabile di inforcare la bici ed andare alla ricerca di una bella dose di adrenalina. Visto che questo spazio verrà curato da Andrea Paternò, un fotografo che può contare fra i suoi clienti Bluegrass, Met, Cannondale, il team Cingolani/Trek e non da ultimo, TriRide, abbiamo pensato bene di cominciare proprio con lui, comodo no?

Iniziamo con le presentazioni. Mi chiamo Andrea Paternò, ho 21 anni e sono nato a Catania, in Sicilia, ma adesso vivo in Germania. Ho preso per la prima volta in mano una macchina fotografica nel 2003, quando risparmiate poche centinaia di euro ho comprato la prima digitale da 3,5 megapixel. L’amore è scoccato subito! Da quel giorno non ho più smesso.

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- Bluegrass Photoshooting 2010 Etna/Sicily/Italy rider: Giuseppe Barbagallo -

Contemporaneamente alla fotografia è nata un’altra forte passione: la mountain bike. Le due cose si sposavano perfettamente, come il pane con il burro, e chi mi conosce sa bene quanto apprezzi entrambi. Il piacere di immortalare un istante che riuscisse a legare insieme natura e sport mi dava forti emozioni. Le prime foto sono nate sui sentieri dell’Etna, la terra nera del vulcano mette in risalto i colori in modo incredibile, uno spot che non cambierei con nessun altro posto al mondo.

Per noi siciliani l’Etna è come una madre e oggi posso affermare che se non avessi percorso tutti quei chilometri su quella sabbia bruna non avrei mai imparato a fotografare. Cercavo di recepire i suggerimenti del vulcano fatti di colori, luci, riflessi ed ombre. Certo non è sempre facile ottenere i risultati desiderati, ma con un po’ di pazienza si riesce a migliorare. Pazienza! Ecco una delle doti che ogni fotografo deve possedere nel suo portfolio, senza non si va da nessuna parte.

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- Enduro riding a Castelmola/Sicily/Italy rider: Giuseppe Barbagallo -

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- Photoshooting Salto Del Cane/Etna/Sicily/Italy rider: Edo Franco -

Non avrei mai pensato che questa mia passione sarebbe diventata un lavoro. Scriverei il falso se dicessi che non avevo mai fantasticato su questa possibilità, ma niente di più che un sogno. Mi immaginavo con un paio di anni d’esperienza in più in giro per il mondo a scattare fotografie. Sentivo di dover continuare nella fotografia, era più forte di me. In una parola avevo contratto una grave forma di “dipendenza da click”.

In Sicilia il movimento della mountain bike è molto cresciuto negli ultimi anni. Sempre più rider, anche del circuito internazionale, vengono ogni anno a scoprire le nostre splendide montagne. Così ho avuto l’occasione di fotografare qualcuno di loro. Le immagini che prima vedevo sulle riviste erano adesso sullo schermo del mio mac. Mitico!

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- Wintertraining Scalazza/Etna/Sicily/Italy rider: Jérôme Clementz e Pauline Dieffenthaler -

Tra gare ed eventi mi spostavo freneticamente tra i comprensori siciliani. Molto spesso la mattina la sveglia suonava prima ancora che il sole illuminasse le rocce e le radici dei trail. Aspettavo la luce come si aspetta qualcuno di importante.

-  Photoshooting Scalazza/Etna/Sicily/Italy rider: Walter Belli - 

 - Uci World Cup 2011 Val Di Sole rider: Danny Hart -

Poi la notiza è arrivata come una sberla (in senso buono intendiamoci) avrei potuto seguire da vicino le gare europee di coppa del 2010. Come potete immaginare non stavo più nella pelle.

Non riesco a descrivere, forse perchè spero ci riescano le mie foto, cosa si prova a stare fra terra, massi e radici su un percorso della massima serie della mountain bike. Vedere i pro (fra i quali alcuni dei miei miti) venire giù a velocità folli da muri e rock garden ai limiti della percorribilità era il massimo. Scozia, Svizzera, Italia ed Austria, mi spostavo qua e là per l’Europa. Il downhill nella sua massima espressione: la World Cup.

- Uci Wolrd Cup 2011 Val di sole rider: Robin Wallner -

- Uci World Cup Val Di Sole 2011 rider: Ben Reid -

Gara dopo gara cercavo di migliorarmi cambiando l’approccio con la fotografia. Sole e pioggia si alternavano (per la verità non troppo visto che nel 2010 non ha piovuto solo a Fort Bill). L’esperienza più dura è stata sicurmente l’acqua di Champery. Alle otto del mattino sulle Alpi sotto il bosco, ma soprattutto sotto la pioggia scrosciante, anche in estate vi assicuro che il freddo si fa sentire. Le dita, quasi congelate, bruciavano. Le gambe stanche di sorreggere il peso dell’attrezzatura, passi lenti e controllati per evitare di scivolare giù lungo il percorso.

Ammetto che certe volte mi assaliva un dubbio: “ma che faccio io qui intrappolato tra queste montagne?”. Un pensiero che durava non più di un attimo. Non appena vedevo Steve Peat o Danny Hart volare con le ruote a tre metri d’altezza tirando un whip da paura sopra la mia testa, riprendevo a scattare con la stessa voglia di sempre, dimenticando gelo e fatica.

- Uci World Cup 2010 Champery MTB Cut/Orange

Quelle che ho deciso di inserire tra queste righe sono alcune delle foto del mio portfolio, quelle che per bellezza e ricordi ho deciso di privilegiare. Adesso, purtroppo, la macchina fotografica è a prendere un po’ di polvere. Da pochi mesi ho deciso di trasferirmi in Germania e a causa del trasloco non ho ancora potuto riprendere a fotografare seriamente. Non preoccupatevi però perchè molto presto tornerò all’attacco visto che qui a Colonia ho metà dei più grossi eventi europei della stagione ad un tiro di schioppo. Nel frattempo sto continuando a studiare fotografia ed ogni giorno mi accorgo che ho ancora tutto da imparare su questo splendido strumento.

Essere fotografo nell’ambito del mountainbiking è sempre più difficile a causa della grande concorrenza. Chi si ferma è perduto. Io ho deciso di continuare!

- WinterTraining Ragusa/Sicily/Italy rider: Jérôme Clementz -

L’attrezzatura con la quale lavoro al momento non è delle più aggiornate, la apprezzo però per semplicità ed affidabilità. Sin dall’inizio ho deciso di attrezzarmi con macchine Canon perchè, non spendendo troppo, avevo la possibilità di avere ciò di cui avevo bisogno. Ecco un po’ della ferraglia che porto nello zaino quando sono al lavoro: Canon 40d più Batterygrip e batterie varie, Canon 24-70 2.8, Sigma 10-20 3.5, Sigma 70-200 2.8 e un paio di flash portatili comandati dai Trigger Cactus V4 che, seppur economici, fanno perfettamente il loro lavoro.

- Uci World Cup 2010 Fort William rider: Gee Atherton -

Attualmente sto cercando di inserirmi anche in altri ambiti della fotografia, non solo quello sportivo. Questo mi aiuta a spaziare con la mente ricevendo constantemente nuovi stimoli. Sul mio blog potrete trovare alcuni dei miei ultimi lavori, che in alcuni casi sono molto distanti dal mondo delle due ruote, spero vi piacciano comunque.

andreapaterno.wordpress.com

Con questo vi saluto e vi do appuntamento al mese prossimo con The Photographer per raccontarvi la storia di un altro fotografo (già sappiamo chi è ma mi hanno fatto giurare di non dire nulla, altrimenti mi mandano una scarica di virus sul mac). Stay Tuned!

8 Responses to The Photographer – Andrea Paternò

  1. Giu Bal scrive:

     Complimenti Andrea per il format e soprattutto per la tua professione di fotografo… apprezzo moltissimo i tuoi scatti e ti auguro un grosso in bocca al lupo!!
    Peppe Baldo (giubal)

  2. Andrea Paternò scrive:

    Grazie mille per i complimenti e spero di riuscire presto a regalarvi qualche nuovo scatto!

  3. Davide Badami scrive:

    Il ragazzo ha talento!!!

  4. Dan Addamo scrive:

    Grande Andrea, complimenti!

  5. Bicycle Bob scrive:

    Il ragazzo ha un grosso futuro!

  6. Roberto scrive:

    in bocca al lupo Andrea, spero di vederti su qualche gara di Coppa.

  7. Andrea Paternò scrive:

    Grazie a tutti di vero cuore!!! ci si vede sui tracciati di coppa e non…

  8. Tuttolomondo Fabio scrive:

    troppooooo belleeeeee!!!!!!! ciao Andrea

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