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Trek Session 9.9 Carbon – specifiche tecniche

Finalmente un po’ di specifiche tecniche riguardanti la nuova Trek Session 9.9 Carbon. A vederla al primo impatto sembrerebbe semplicemente la versione in carbonio della Session 88 ma approfondendo la cosa ci si accorge che non è così. Le novità più interessanti sono la possibilità di variare le geometrie (angolo sterzo e altezza movimento centrale) e le sospensioni dedicate Fox che includono l’ammo RC4 con anodizzazione Kashima special tuned per Trek ed una Fox 40 ibrida aria, olio e molle in titanio, sempre con trattamento Kashima. In particolare questa forcella Fox nel 2012 la troverete montata solo sulla Session 9.9 Carbon. Il prossimo anno vedremo così commercializzata la nuova Session 9.9 esattamente così come usata dal team Trek World Racing.

Il carbonio ha permesso non solo di salvare 800g su tutta la bici ma, a detta di Trek, di migliorare la resistenza e la rigidità di tutto il telaio.

Nella zona del tubo sterzo troviamo sui due lati le protezioni per gli inevitabili urti della forcella sul telaio. La cosa interessante è che i due pezzi di gomma fanno letteralmente da “tappo” per la guida cavi interna al telaio. Massima pulizia quindi per il passaggio dei cavi. Tuttavia, per gli amanti del “semplice e veloce”, sulla Session 9.9 sarà comunque possibile montare i cavi esternamente. La bici disponibile sul mercato monterà serie sterzo ad angolo variabile Cane Creek.

In questo video Aaron Gwin parla della nuova bici. Niente da dire per quel che riguarda il risultato visto che alla sua prima apparizione in gara a Mont Sainte Anne la Session 9.9 ha conquistato il primo posto.

Il triangolo posteriore rimane in alluminio mentre in carbonio sono il triangolo anteriore e la biella. Per rafforzare il tutto i cuscinetti dell’infulcro della biella al telaio sono stati spostati internamente al tubo piantone e non pressati nella zona esterna come di solito avviene.

La posizione dell’infulcro fra biella e foderi alti è rimasto lo stesso della Session 88. Modificata invece la posizione dell’infulcro fra biella e piantone e quella dell’infulcro fra ammo e biella. Modificata anche la lunghezza della biella stessa. Questo dà alla Session 9.9 una curva di progressione abbastanza diversa da quella della Session 88. Adesso, dicono alla Trek, la parte centrale della curva di progressione, quella cioè dove la sospensione passa la maggior parte del tempo, è leggermente più piatta. Questo, secondo gli ingegneri progettisti, permette alla bici di rimanere costantemente più reattiva ed agile nella fase di assorbimento degli impatti. In pratica la Session 9.9 è stata pensata con un occhio di riguardo alla reattività, anche in fase di pedalata. Lo schema di sospensione ridisegnato ha fornito alla bici 10mm di travel in più rispetto alla Session 88. L’escursione totale della bici passa quindi adesso a 210mm. L’ammortizzatore Fox appositamente studiato per la nuova Trek e per le esigenze del team Trek World Racing è stato modificato soprattutto nel controllo della compressione. Per un livello da world cup racers è assolutamente necessario che la bici esca fuori dalle curve il più velocemente possibile, senza perdere un grammo di reattività. In questo senso il tuning della compressione del nuovo Fox RC4 permette di contrastare l’effetto “sedersi in curva”.

Anche all’anteriore la nuova Session 9.9 monta una sospensione Fox appositamente studiata per l’occasione. Si tratta di una 40 ibrida aria, olio e molle in titanio. L’aggiunta di una camera d’aria per il controllo della compressione, secondo gli ingegneri del Trek’s Southern California suspension lab, permette un settaggio più efficente e preciso. In pratica al posto di tirare via o aggiungere olio alla forca per il settaggio più raffinato adesso basta agire sulla valvola schrader dell’aria posizionata sulla testa dello stelo sinistro. Naturalmente si tratta di una forcella con trattamento Kashima sugli steli.

Il sistema della sospensione rimane l’ABP di Trek. Al posteriore la Session 9.9 ha una battuta da 157mm per perno da 12mm. Tuttavia non si tratta di un nuovo standard perchè la bici, con l’ausilio di un dropout standard, può tranquillamente montare ruote con mozzo da battuta 150mm. Alla Trek sono convinti che questo sistema, chiamto ABP DH Convert, permetta di allineare il mozzo con l’asse in fase di montaggio con più facilità e rapiditità.

La forcella Fox Kashima 40 Fit RC2 Hybrid Air è frutto come dicevamo della collaborazione fra Fox ed il Southern California suspension lab di Trek. Per questo motivo si potrà trovare montata esclusivamente sulla Session 9.9.

Per quanto riguarda le geometrie variabili si può agire su diversi punti. Fra Mino Link system (l’infulcro variabile fra biella e piantone), la serie sterzo ad angolo variabile di Cane Creek e la possibilità di variare l’axle-to-crown della forcella la Session 9.9 può essere settata con ben 28 differenti geometrie. Dall’utilizzo race ripido e tecnico, all’utilizzo race pedalato e veloce con molto air time (sempre più diffuso oggi in World Cup), per finire col settaggio “easy/fun” da bike park la Session 9.9 soddisferà le esigenze degli utenti più disparati. Fra sitstema Mino Link e serie sterzo variabile è possibile settare l’angolo sterzo fra 62.5° e 65.4°. Inoltre il Mino Link agisce anche sulla curva di progressione della sospensione. Possibilità praticamente infinite quindi per la nuova ammiraglia da discesa di Trek.

Se volete saperne di più sulla nuova Trek Session 9.9 Carbon visitate il sito Trek.

Fonte: Pink Bike.

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