La dominazione totale di Gwin in questa stagione ha fatto sì che quasi tutti lo scegliessero come primo classificato. La pista di La Bresse ha mischiato le carte però. Gwin ha mostrato di essere molto forte sui tracciati veloci, abbastanza lavorati e non troppo ripidi. Certo Gwin ha vinto anche a Leogang e Mount Sainte Anne. Le gare vanno analizzate però. A Leogang è vero che la pendenza c’era ed il tecnico pure, ma non dimentichiamoci della lunghissima parte centrale pedalata, prendendo secondi in quel punto si mette una seria ipoteca sulla vittoria. Stessa cosa dicasi per Mont Sainte Anne (dove Minnaar è caduto che era meno di mezzo secondo sotto Gwin poco prima del pedalato finale). Ci sono due o tre rock garden belli tosti, ma se paragonati alla lunghezza della pista, circa 5 km, ed i drittoni pedalati della parte alta, diventano una cosa trascurabile. Quindi non sarebbe del tutto sbagliato sostenere che prima di La Bresse tutte le piste, in un modo o nell’altro, hanno favorito preparazione atletica, velocità, resistenza e pedalata.
A La Bresse la musica però è cambiata. Tracciato cortissimo, quindi alla portata di rider meno preparati atleticamente. Poco o niente pedalato se non sul pratone iniziale. Il resto della pista era prevalentemente sul ripido e soprattutto molto ma molto naturale. Una striscia di terra sfondata, stretta e smossa che andava reinterpretata in modo diverso ad ogni discesa. Per farla breve un tracciato old school, come ha dichiarato lo stesso designer Remy Absalon. In queste condizioni Gwin soffre forse ancora un po’ e la sua vittoria non diventa più così scontata. In pochi hanno previsto la vittoria di Minnaar. Nessuno ha poi inserito Barel e Cole nei primi 5. Questo giusto per ricordarsi che quando un tracciato livella tutti i rider, e la gara è pure sul bagnato, nessun risultato è scontato.
Nessuno ha indovinato i top 5, così abbiamo dovuto scegliere di premiare la previsione che ci è andata più vicina, praticamente limitandoci ai primi tre visto che nessuno ha inserito Cole nella previsione. Così a nostro giudizio il premio se lo aggiudica fabry con la previsione “1.minnar – 2.gwin – 3.atherton – 4. macdonald – 5.hart”. Abbiamo privilegiato intanto le sole tre previsioni che hanno indovinato il primo posto di Minnaar, ci è sembrato corretto visto che indovinare il vincitore della gara è probabilmente la parte più importante della previsione. Dopodiché fabry è stato l’unico, all’interno delle tre previsioni che davano Minnaar come vincente, a prevedere correttamente i primi tre nomi, anche se nell’ordine sbagliato (gwin – atherton invece che atherton-gwin). Tutto considerato ci è sembrata quindi la previsione più aderente al risultato finale.
Adesso non vi rimane che aspettare il Tri-Ride World Cup Contest edizione Val di Sole, e non dimenticate che anche lì siamo su un tracciato molto tecnico ed old school….valutate bene!

Il contest è stato reso possibile dalla collaborazione fra Tri-Ride ed Alutech Italia. In premio al vincitore andranno una coppia di ruote Alutech da discesa con battuta posteriore 150mm e perno da 12mm, un attacco manubrio direct mount 77Designz e dei pedali Alutech Superflat 1820.





















