Ufo Plast Warrior H1 – il test

Il fullface Warrior è la soluzione di Ufo Plast per il downhill racing. TriRide ha testato per voi questo casco interamente made in Italy, un concentrato di stile e tecnologia. Cominciamo cercando di scoprire quali sono le caratteristiche del Warrior. Il disegno è aggressivo e spigoloso e conferisce al Warrior molta personalità. Di certo un casco che non si confonde nella mischia. Una delle cose che satla immediatamente all’occhio è il disegno della parte inferiore della calotta. Dal punto di vista ingegneristico la scelta di Ufo è stata quella di diminuire il più possibile le parti di possibile collisione con il corpo ed allo stesso tempo ottenere una forma che si adattasse perfettamente all’utilizzo, fortunatamente sempre più diffuso, di neck brace (la stessa Ufo ne produce uno, l’NSS).

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Al suo interno il Warrior nasconde un complesso sitema di ventilazione denominato M.V.S. (Multi Vent System). Le prese d’aria anteriori presenti di fronte la bocca, tutt’attorno alla maschera, sulla fronte e laterlamente canalizzano l’aria all’interno della calotta e gli estrattori presenti dietro la nuca, sopra la testa e sulla parte posteriore della calotta inferiore permettono un’ottimale ventilazione, anche alle basse velocità di flusso d’aria. Il sistema M.V.S. è anche responsabile della dissipazione del calore. La struttura del Warrior è composta da diversi tessuti stratificati ed incrociati fra loro, i materiali che costituiscono l’asse portante di questa struttura sono: carbonio, fibre aramidiche, fibre di vetro e resine in poliestere. Movimento e fissaggio della visiera sono garantiti da ben 4 viti in alluminio anodizzato. Sulla parte alta del casco un piccolo esagono irregolare, abbinato nel colore alla griglia anteriore per la ventilazione, fa da battuta d’arresto per l’innalzamento della visiera, dando al tutto una tangibile solidità. L’imbottitura interna del Warrior è completamente estraibile, fissata alla calotta tramite bottoni automatici e suddivisa in: parte centrale, parte destra, parte sinistra ed imbottitura cinturino.

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Il dettaglio della parte inferiore della calotta. Questa particolare forma permette al Warrior di adattarsi al meglio ai moderni neck brace ed eliminare allo stesso tempo i possibili punti di urto con il corpo. La calotta, come si vede dalla foto, ospita gli estrattori dell’aria collegati con le prese di ventilazione frontali, laterali e superiori. Questa rete di ventilazione funziona anche a basse velocità di flusso d’aria, il tutto per un’ottimale dispersione del calore.

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Dettaglio della ventilazione frontale.

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Test sul campo

Alla prova del 9 il Warrior si è rivelato essere innanzi tutto un casco molto comodo. Estremamente confortevole ed allo stesso tempo leggero. La ventilazione è ottimale, certo un test approfondito in questo senso richiederebbe una prova nella stagione calda, quando i fullface sono messi a dura prova. Tuttavia, anche se in condizioni di temperatura non troppo elevata, non abbiamo sofferto per nulla l’eccessivo calore girando a nastro l’intera giornata. Una cosa che ci ha favorevolmente colpito è l’isolamento acustico del Warrior. Spesso è un fattore che molti trascurano ma che ha la sua importanza. Se il casco vi isola bene dai rumori esterni vi trasmette un senso di sicurezza non indifferente, unito ad una maggiore capacità di concentrazione sulla guida. Certo l’isolamento non deve essere eccessivo, letteralmente “sentire” bici e terreno è molto importante. In pratica ci vuole un mix equilibrato, e questo è quello che abbiamo trovato nel Warrior.

Fortunatamente non abbiamo testato il casco così come andrebbe fatto per levarsi ogni dubbio, cioè cascando, ma considerando che il Warrior di Ufo Plast è omologato moto non abbiamo alcun dubbio in merito alla sua capacità di assorbire gli urti. Quest’ultimo aspetto è forse uno dei più determinanti nel giudizio su un casco per utilizzo downhill. Sappiamo benissimo che nel mondo del gravity i rider si dividono in coloro che prediligono i caschi omologati bici e in quelli che usano caschi omologati moto. In realtà si tratta esclusivamente di una questione di gusti. I fullface omologati bici sono testati per fornire uno standard di sicurezza allineato con le norme di legge, e sono certamente più esili. I caschi moto sono mediamente più grandi ma sono ormai usatissimi da sempre più rider in coppa del mondo. Indipendentemente dai vostri gusti è indubbia l’ottima protezione offerta da un fullface che ha dovuto superare l’omologazione moto. In più rispetto ad altri competitor con omologazione moto, e molto usati anche in downhill, il Warrior risulta essere molto contenuto anche nelle dimensioni, non discostandosi di molto da quelle di un casco bici.

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Il Warrior è studiato nei minimi dettagli. La presa d’aria esagonale è sagomata intorno alla parte posteriore della visiera.

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Le grafiche del Warrior H1 sono ispirate al 1977, anno di nascita della Ufo Plast. Un aspetto da tenere in considerazione per l’acquisto del Warrior è che si tratta di un prodotto Made in Italy.

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Tutte le grafiche 2012 del Warrior.

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Il modello da noi testato ha un prezzo al pubblico di 420,00 euro. Il Warrior però, nei vari modelli, parte da un prezzo al pubblico di 350,00 euro.

Se volete vedere il Warrior in azione vi consigliamo di dare uno sguardo al nostro test dell’Ufo Plast MX22 race kit. Per maggiori informazioni sul Warrior visitate il sito Ufo Plast.

  • Ema

    Review interessante e esaustiva, manca, secondo me, solo un dato, spesso utile nella pratica del dh:quanto pesa il Warrior?
    Grazie

    • http://www.facebook.com/TriRideDotcom Vittorio Platania

      Perfettamente ragione, scusaci per la svista. Il Warrior H1 da noi testato pesa 1186g. Molto leggero come casco omologato moto.