MENU
ValDIsere-analisi-tempi

Val D’Isère analisi tempi

Puntuale come sempre l’analisi tempi realizzata da Mark Shilton ci permette di dare uno sguardo approfondito alla gara di Val d’Isère. Una gara davvero incredibile che ha visto rompere per la prima volta nella stagione il dominio Gwin/Minnaar in favore della prima vittoria in coppa di Brook MacDonald.

ValDIsere-analisi-tempi

La gara di Val D’Isère è stata quella con meno margine sul podio dall’inizio della stagione. Il gap fra il primo ed il quinto posto prima della gara francese aveva oscillato fra l’abisso di 9.743 secondi di Val di Sole e i 3.357 secondi di Windham. Nell’ultima gara di coppa questo margine è invece sceso per la prima volta sotto i due secondi, solo di 1.366 infatti il distacco che ha separato il primo posto di MacDonald dal quinto di Gwin. In termini assoluti il tracciato francese è stato quindi una specie di “livella” che ha messo i rider più o meno tutti sullo stesso piano. L’estrema brevità del percorso e la mancanza di scelta di linee diverse, tutti i rider stavano più o meno sulla stessa linea dalla partenza fino all’arrivo, hanno giocato un ruolo fondamentale.

ValDIsere-analisi-tempi

Nel primo settore Atherton è stato il più veloce di tutti. Dietro di lui con soli 0.112 secondi di distacco Aaron Gwin. Solo sesto Brok MacDonald con un distacco di poco più di mezzo secondo, 0.590, da Atherton. Nella prima parte del tracciato il gap che ha diviso i top 20 è di soli 1.289 secondi, segno che come sempre, in questa fase della gara dove di solito la fatica non si è ancora fatta sentire davvero, i rider stanno su tempi simili.

ValDIsere-analisi-tempi

Nella seconda parte del tracciato comincia la rimonta di MacDonald che diventa primo. Dietro di lui Beaumont e Minnaar con rispettivamente 0.173 e 0.358 di distacco. Perdono molto qui Atherton, solo quinto con 0.757 di gap, e Gwin, addirittura settimo con 0.837 di ritardo. In questo settore il gap fra i top 20 è stato il più ampio della gara, ben 2.017 secondi.

ValDIsere-analisi-tempi

Questa volta non è l’ultimo settore quello con il gap maggiore fra i top 20, segno che sul tracciato di Val D’Isère mancava una vera e propria parte pedalata finale che di solito mette tanti secondi fra i primi 20 rider di classifica. MacDonald ha potuto in questo settore consolidare ancora il suo vantaggio, anche se qui il solito Mick Hannah, rider preparatissimo dal punto di vista atletico e quindi sempre molto forte nella parte finale della gara dove il fiato conta, è in ritardo sul rider neozelandese di soli 0.078 secondi. Un sorprendete Sam Hill riesce in questo settore ad essere tertzo, forse il rider australiano non è poi così messo male con la preparazione atletica come molti dicono. Atherton perde ancora passando dal quinto tempo del secondo settore al sesto del terzo. Gwin addirittura undicesimo in questo ultimo settore con un distacco da MacDonald superiore ad un secondo, ben 1.007.

ValDIsere-analisi-tempi

 

Guardando la heat map dei primi 5 ci si rende conto di diverse cose. MacDonald ha fatto una gara nel segno della solidità, sempre molto forte tranne che nella parte alta del tracciato dove ha perso qualcosa. Atherton è andato molto forte in partenza ma è andato perdendo qualcosa nei due settori successivi, stessa cosa dicasi per Bryceland. Minnaar ha fatto una run un po’ debole all’inizio, ma si sa che la progressione è il forte del rider sudafricano, andando molto forte poi nel settore centrale e mantenendosi comunque veloce nell’ultimo. La hit map di Gwin la dice lunga sulle condizioni del rider americano. La famosa “costanza” di Gwin è il fattore che è venuto a mancare nell’ultima gara di coppa. Il segno anzi è stato esattamente quello opposto. Gwin è infatti andato sempre peggio durante la sua run. Segno che l’infortunio alla mano destra procuratosi in qualifica ed il conseguente dolore unito alla volontà, probabilmente, di portare a casa una run solida senza prendere troppi rischi, hanno comunque giocato un ruolo non da poco nella sua prestazione.

ValDIsere-analisi-tempi

Complessivamente una gara molto interessante e davvero spettacolare che ha “equiparato” i rider più delle precedenti. Grande vittoria meritatissima per MacDonald che sale per la prima volta sul gradino più alto del podio. Il tutto avrebbe acquistato un sapore ancora più “epico” se a rimescolare le carte non ci fosse stato l’infortunio di Gwin che, se anche non ha compromesso del tutto la gara dell’americano, non lo ha certo aiutato ad essere costante sul percorso, cosa che, come ormai emersa chiaramente dalle statistiche delle gare di quest’anno, è il vero punto di forza di questo rider.

2 Responses to Val D’Isère analisi tempi

  1. Stefanini Davide scrive:

    complimenti per l’analisi, molto interessante

  2. Leonardo Della Porta scrive:

    ottima idea quella di analizzare i vari tempi delle varie tappe… sempre un passo avanti!!

Lascia un Commento