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Vyro System – the all terrain revolution

Le trasmissioni delle mountain bike e più in generale le trasmissioni di ogni tipologia di bicicletta hanno subito negli anni notevoli innovazioni che hanno permesso di ottenere maggiori prestazioni con un netto risparmio di peso. Negli ultimi anni questa ricerca esasperata di prestazioni è cresciuta esponenzialmente e via via sono nati gruppi sempre più leggeri che permettono di risparmiare peso e di eliminare alcuni componenti essenziai delle trasmissioni come i deragliatori che da più di dieci anni spopolano sulla stragrande parte delle bici.

Sono nate bici costruite intorno al sistema trasmissione, la Zerode G1 ne è un esempio. Un buon numero di brand specializzati nella costruzione e progettazione di cambi e deragliatori ha concentrato la maggiorparte degli sforzi per eliminare definitivamente il deragliatore anteriore e sono stati presentati  sistemi che permettono di escludere il montaggio di questo componente.

Tra gli innovatori delle trasmissioni per bici Vyro Components è di sicuro uno dei più moderni. Il progetto inizia dalle idee di Gregor Schuster che dal 1993 studia le trasmissioni delle bici cercando di apportare delle migliorie sostanziali. Tutto gira intorno all’idea di produrre corone “segmentate” ovvero segmenti di corone che a detta del costruttore dovrebbero garantire, attraverso un sistema semplice ed intuitivo tutti i vantaggi delle più moderne trasmissioni. Nel video lo stesso Schuster parla delle principali caratteristiche di Vyro.

Cuore di questo sistema sono due corone, una interna ed una esterna che guidano la catena in posizioni nettamente diverse che vanno a definire la grandezza stessa della corona permettendo di avere un rapporto di pedalata più o meno agile. La più grande delle due corone è segmentata, ovvero composta da quattro parti differenti. La più piccola, invece, è una corona praticamente uguale a quelle in commercio. La rivoluzione sta nel fatto che, quando la catena si trova sulla corona segmentata ed esattamente quando si trova su di un segmento di essa, le forze in gioco sono nettamente inferiori a quelle delle tradizionali trasmissioni. Il vantaggio è il fatto che è possibile cambiare in solo un quarto di rotazione della pedivelle e senza diminuire il carico sui pedali. Allo stesso modo è possibile passare da una corona più grande a quella più piccola in minor tempo e con lo stesso risultato. Per evitare poi i fastidiosi chain drop, ovvero la caduta della catena dalle corone, Schuster ha deciso di racchiudere il sistema tra due guide. Il prototipo del video pesa 1400 grammi, ma assicura Schurter che è possibile raggiungere l’obiettivo di 950 grammi. Il prezzo al pubblico dovrebbe aggirarsi sui 400 euro per il sistema completo.

Vyro System è destinato ad essere utilizzato sulla maggior parte delle bici dal cross country alle city bike? Per la buona riuscita del progetto Gregor Schuster invita tutti gli appassionati a fare delle donazioni a Vyro Component in modo tale da poter progredire nello sviluppo di questa nuova tecnologia che un giorno potrebbe cambiare radicalmente il mondo delle trasmissioni per bici.

Analizzando questo sistema innovativo viene naturale da pensare il comportamento in caso di fango o in situazioni specifiche come il downhill dove la maggior parte delle compagnie prevede in futuro un pacco pignoni a sette velocità. Di sicuro il settore delle bici da strada e quello delle city bike sembrerebbe essere più adatto a questo componente. E poi, riuscite ad immaginare un sistema a singola corona segmentata che tramite l’ausilio di binari e molle permetta attraverso una sola corona di modificarne il diametro e quindi il rapporto conservando lo stesso numero di denti? Si accettano consigli…

One Response to Vyro System – the all terrain revolution

  1. Leonardo Della Porta scrive:

    progetto ambizioso e futuristico ma anche improbabile e secondo me destinato a non svilupparsi, poi le molle……. no

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