World Cup History – 1996

Tanti cambiamenti per il mondo del downhill nel 1996. Dopo un’annata che ha visto crescere notevolmente la World Cup e l’intero circuito delle gare di mountain bike, la coppa del mondo ritorna nel ’96 con nuove gare, nuovi volti e nuove soluzioni tecniche. Le bici vengono costruite in maniera tale da ottenere le massime prestazioni le velocità più alte in discesa, nascono nuovi team che portano avanti nuovi progetti che permettono ai rider di esprimersi al meglio nelle gare della massima serie.

Squadra vincente non si cambia ed infatti Nicolas Vouilloz, rider che ogni team cerca di accaparrarsi nel proprio roster, sceglie ancora una volta il team americano di Gary Turner. Il francese rimane il punto di riferimento. L’extraterrestre ha una guida veloce, aggressiva e commette pochi errori, in più, come se non bastasse, Nico riesce a concludere le gare sempre a punti.

La stagione di coppa 1996 prende il via dal percorso spagnolo di Panticosa. Il rider spagnolo Tomas Misser mette tutti dietro firmando la sua prima vittoria in coppa del mondo. Secondo uno scatenato Steve Peat mentre solo terzo Nicolas Vouilloz.


- Tomas Misser, rider Volvo Kona, si aggiudicò ben due gare di coppa nel 1996. Vinse a Panticosa e a Mont Sainte Anne -

Tomas inizia a fare mtb dopo aver abbandonato l’atletica leggera nel 1989. Fisico asciutto e potente, Misser è stato a lungo in testa nel ranking mondiale del 1996. Insieme a Nicolas Vouilloz lottarono durante tutta le stagione per la coppa del mondo. Il titolo gli sfuggì di mano a causa delle condizioni meteo proibitive durante l’ultima tappa del 1996 che si rivelarono invece vincenti per il francese Vouilloz.


- Il team Sunn-Chipie non riuscì ad imporsi nel 1996. Solo con Anne Caroline Chausson il team francese portò a casa tre successi -

Anne Caroline Chausson e la sua Sunn Radical Plus riuscirono ad agguantare il successo durante la prova spagnola. Quell’anno ancora una volta la lotta tra la francese Chausson e la Giove si giocò sul filo dei decimi di secondo.

Anche il modo di raccontare le gare cambia radicalemente. A fine stagione uscì ChainSmoke trentacinque minuti di footage esclusivi sulla mountain bike. Girato in 16mm, ChainSmoke raccontava le imprese di rider del calibro di Tinker Juarez, John Tomac, Shaun Palmer, Missy Giove, Cadel Evans e Miguel Martinez. Sotto l’intro del film e il segmento dedicato a Missy Giove.

Sull’altopiano del Nevegal (Italia) e tra i monti Pascolet, Faverghera, Toront e Visetin fu realizzata una pista da dh dove i migliori rider del mondo si diedero battaglia per la seconda tappa di coppa ’96. Il rider tedesco Marcus Klaussman (Hot Chili) si rivelò il migliore interprete del percorso italiano e riuscì a salire sul gradino più alto del podio. Misser e Vouilloz e Mike King, sempre a punti, dominavano la classifica generale.

Ottima prestazione anche per uno sconosciuto Cedric Gracia (Sunn Chipie) che si classifica in quinta posizione. A dare spettacolo ci pensano, tra gli altri, rider come Andrew Shandro (Marin)Kirt Voreis (Yeti Ringle). Tra le donne la Chausson bissa il successo ottenuto nella tappa inaugurale della World Cup 1996.


Shaun Palmer e John Tomac rispettivamente rider dei team Intense e Giant si scambiano consigli prima della gara -


- La Intense M1 dell’americano Shaun Palmer -

Uno dei marchi che ha dato molto in termini di evoluzione al mondo del downhill è senz’ombra di dubbio Intense Cycles. La nascita di Intense è una di quelle storie fatte di passione e sacrifici. La prima bici viene fuori da un garage di Lake Elsinore in California nel 1991. Il telaio fu costruito da Jeff Steber che ancora oggi è a capo della factory californiana.

La M1 è una di quelle bici che ha fatto la storia del downhill moderno. Nel 1996 fu affidata alle gambe del rider americano Shaun Palmer che la portò sul secondo gradino del podio durante i campionati australiani di Cairns. Grafiche personalizzate da Troy Lee,  la M1 di Palmer non riuscì a vincere i mondiali solo per 0,015 secondi. Montata con ruote Mavic, guida catena MRP, trasmissione Shimano XTR, forcella Rock Shox Boxxer prima serie e freni idraulici Magura. Sotto il segmento di ChainSmoke dedicato a Shaun Palmer.

Per la terza tappa di coppa del mondo si vola in Canada. A Mont Sainte Anne tutto è pronto per la World Cup. Tomas Misser riesce a battere il rivale Vouilloz classificandosi primo al traguardo. Le GT di King e Vouilloz si classificarono rispettivamente in seconda e terza posizione. Tra le donne vinse l’americana Leigh Donovan in sella a Mongoose. La stagione ’96 continua a dare spettacolo, Misser conduce la classifica generale anche se il francese del Team GT è distaccato solo da una manciata di punti.


- Nicolas Vouilloz riuscì a vincere la coppa del mondo 1996 con un solo successo a Les Gets. Quell’anno vinse anche i campionati del mondo di Cairns in Australia -

La tappa francese di Les Gets fu un successo per la francia. Vouilloz vinse tra gli uomini mentre la Chausson e la sua Sunn si classificarono in prima posizione tra le donne. Con sole due gare al termine della stagione ancora i giochi per la vittoria sono tutti da fare. Tra le donne la Giove, sempre a punti durante le gare, si rivela nettamente più minacciosa per la Chausson. Nel video non perdete la run di gara a Les Gets di “Mr. Look at the Time” Rob Warner.


- La GT STS, versione che andrà a sostituire la vittoriosa LTS -1 -

A Kaprun la musica cambia radicalmente. Un veloce Rob Warner in sella a Giant vinse la tecnica gara austriaca, rimescolando ancora una volta il finale di stagione. L’inglese fu autore di una prestazione fenomenale. Tra le donne Missy Giove porta per la prima volta sul gradino più alto del podio la sua Volvo Cannondale. Ancora una volta l’esito della World Cup si sarebbe deciso all’ultima gara.


- Missy Giove si aggiudicò il primo posto nell’overall femminile di coppa del mondo 1996. Nella foto in azione e sul podio a Mont Sainte Anne -

Per il gran finale fu scelto come spot, per la sesta tappa di coppa, quello delle Hawaii negli Stati Uniti. Una gara indimenticabile, giocata sul filo dei secondi e dove le condizioni atmosferiche furono determinanti. Misser e Vouilloz si studiavano a vicenda, ormai chi arrivava davanti vinceva la coppa. Il francese fu più abile sotto la pioggia mentre Misser sbagliava per Nico la strada verso il successo diventava sempre più facile. La gara fu vinta dalla Giant di John Tomac ma ancora una volta furono Vouilloz e il Team GT a sollevare al cielo la coppa del mondo. Tra le donne Missy Giove vince sulla Chausson e si aggiudica così anche il primo posto nell’overall di fine stagione.


- John Tomac vinse l’ultima tappa di coppa ’96 sul veloce percorso hawaiano -

L’ultima gara dell’anno, valevole per i campionati del mondo 1996, si tenne in Australia a Cairns. Nel video non perdete la manches maschile, che fu vinta nuovamente dal francese Vouilloz, dietro di lui si classificarono in seconda e terza posizione rispettivamente Shaun Palmer e Bas de Bever. A completare il podio rispettivamente in quarta e quinta posizione Eric Carter e Mike King.

Tra le donne si rifà della sconfitta in coppa del mondo la Chausson che regala un’altro successo al team Sunn. Dietro di lei si classificarono Leigh Donovan, Missy Giove, l’italiana Giovanna Bonazzi su Kastle ed in quinta posizione Kim Sonier.

L’anno successivo, il 1997, fu probabilmente la stagione di maggior successo per i rider italiani. Corrado Hérin vinse la World Cup, Paola Pezzo dominò nel cross country. Insomma un anno indimenticabile per l’Italia che vi racconteremo il prossimo venerdì.

  • Alex Salikan

    I think the picture of the blue Sunn Radical with an inverted dual crown fork is from 1997.  Shaun Palmer’s 1996 M1 had a Judy DHO, not a Boxxer.  The picture you posted of a GT STS frame is a 1998 Lobo.  The picture of Missy Giove in action is from 1997.  The second picture of John Tomac is older than 1996.