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Ypsicup 2011 – Resoconto

La seconda settimana di ottobre si è tenuta a Castelbuono (Sicilia) l’Ypsicup Castelbuono Downhill 2011. Una settimana che resterà nel cuore degli appassionati per le tante emozioni che ha saputo regalare. Lo spot è stato quello della cittadina medievale che sorge ai piedi del maestoso massiccio del Carbonara (Madonie), nel quale è nato il primo nucleo del Madonie MTB Resort. Un progetto a lungo termine intrapreso dall’Ente Parco delle Madonie che mira a trasformare uno dei più bei comprensori montani della Sicilia in un bike resort di livello internazionale ideale per la pratica di tutte le discipline della mtb, dal cross country al downhill, 365 giorni l’anno.

Il tracciato che ha ospitato la seconda edizione della Castelbuono Downhill è stato realizzato nel giro di pochi mesi. Il lavoro fatto dai trailbuilder madoniti è stato fantastico. Linee veloci raccordate da curvoni in rapida successione, salti, rock garden e contropendenze sono state le spezie che hanno reso piccante uno dei più bei percorsi da discesa siciliani. I rider sono rimasti entusiasti del percorso e impressionati dalla mole di lavoro che è stata necessaria per realizzarlo.

Il mercoledì prima della gara sotto un sole estivo, mentre ancora si definivano le ultime strutture, già alcuni riders provavano il percorso. Dal nord Italia raggiungevano Castelbuono i ragazzi del team GT/360 Degrees: Walter Belli e Claudio Cozzi.  Settimana sfortunata per Claudio che, durante le riprese di un video, è incappato in una brutta caduta che gli ha precluso la possibilità di partecipare alla gara. Guardate nella foto qui sotto come splendeva il sole in quei giorni. Walter Belli e Davide Camedda come lucertole al sole sul salto della finish area.

Il venerdì  raggiunge Castelbuono Bernard Kerr (Team Pivot UK). La giornata delle prove ufficiali è stata fantastica malgrado la pioggia. Il cielo color piombo e nuvole che riversavano acqua sulla terra inaridita hanno incastonato un’epica giornata di riding. Fango, umidità, freddo, nebbia, sparuti raggi di sole e in mezzo un gruppo di biker che bucava quel paesaggio con i colori sgargianti delle maglie e dei caschi, quasi come un arcobaleno di uomini. Nonostante la pioggia venuta giù il percorso ha tenuto benissimo, riuscendo a drenare bene l’acqua e rivelandosi più gripposo di quanto ci si aspettasse. Nella zona paddock arrivavano rider irriconoscibili, interamente ricoperti di fango. Solo una parte del loro volto non era stata invasa dalla terra liquefatta: il sorriso!

Il giorno della gara un pallido sole sbucava dalle nuvole che come bambagia coccolavano i monti. Il fumo nero di camion e auto inaspriva l’aria fredda del mattino. Il legno dei salti, gonfio per la pioggia, si ritirava lentamente intiepidito dai raggi del sole. Poi quel rumore metallico inconfondibile. Il cuore che pompa il sangue nelle vene, i muscoli si contraggono nell’ultimo sforzo. Il salto. Ecco il primo dei partecipanti che vola sull’ultimo doppio del percorso, seguito da una catena di biker. La competizione, elettrica, si sente nell’aria.

Terminato il warm up gli atleti sono pronti per il turno delle prove di qualifica. Il primo a scendere è Bernard Kerr (Team Pivot UK). Al traguardo lo stupore è visibile su tutti i volti della gente che ha assistito ad un suicide spettacolare. Bernard vola sull’ultimo salto del percorso senza mani. Pochi secondi dopo Walter Belli (GT/360 Degrees) con un table top infiamma il pubblico già attonito. E poi via via gli altri. C’è chi si esibisce in un whip, chi pulito vola verso il traguardo e chi, perdendo il controllo, cade sulla linea del traguardo e viene travolto e festeggiato dagli amici suoi rivali. Fantastico! La gara è stata di certo una fantastica esperienza per tutti quanti, partecipanti e organizzatori.

Bernard Kerr (Team Pivot UK) ha dato il meglio di se nella gara di domenica 16 ottobre. Il rider inglese taglia il traguardo con la ruota posteriore bucata. Una prestazione perfetta. Kerr si è gestito al meglio e malgrado l’inconveniente è stato il più veloce di tutti. La seconda posizione va invece a Walter Belli (Team GT 360/Degrees) che con una guida spettacolare ha entusiasmato il pubblico raccolto nella zona di arrivo. In terza posizione il primo dei siciliani, Davide Camedda, che si riconferma essere uno dei migliori interpreti del downhill della regione. Quarto posto per il vincitore della prima edizione, Luca Nicotra.

Dietro di lui, in quinta posizione, Giuseppe Pesce, che ha avuto l’onore di sedersi sull’hot seat per qualche minuto. Seguono poi il giovane Giuseppe Milazzo e Giovanni Riggi rispettivamente in sesta e settima posizione. La categoria freeride è stata invece vinta dall’esperto Giuseppe Nicotra, che conclude la gara davanti all’esordiente Fabrizio Cucco. Terzo Leonardo Della Porta.

Un ringraziamento speciale va a tutti i partecipanti. Siete le colonne e l’essenza di questo sport. Inoltre mille grazie agli sponsor ufficiali che ci hanno supportati nell’organizzazione. Non possiamo che citarli: primi tra tutti Bluegrass, il Parco delle Madonie, il Comune di Castelbuono e Bicycle Bob.

Ecco l’albo d’oro di Ypsicup. Anche se siamo giovani abbiamo un po’ di storia. Già stiamo lavorando alla prossima edizione, restate sintonizzati perchè le prime novità arriveranno nei primi mesi del 2012.

7 Responses to Ypsicup 2011 – Resoconto

  1. Salvatore Longo scrive:

    che giornatona !!!!! *_____*  divertimento per tutti !!

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  2. Leonardo Della Porta scrive:

    VORREI FARE UNA PICCOLA PRECISAZIONE……. IL FONDO SABATO, MA ANCHE DOMENICA, POTEVA ESSERE TUTTO……. FUORCHE’ GRIPPOSO!!!!!!

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  3. Bicycle Bob scrive:

    Grande evento! Grande staff! Grandi rider! E bellissime le foto del Grillo!

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  4. Dan Addamo scrive:

    Una settimana indimenticabile!!!!!!

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  5. Tuttolomondo Fabio scrive:

    miiiiii…. che giornata e che foto!!!!!!

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